Secondo quanto sostiene l’agenzia
investigativa statunitense Michael G. Kessler &
Associates, il 79% degli impiegati ruberebbe in ufficio. Facendo lievitare i costi operativi, i furti aziendali
sarebbero inoltre la causa di un fallimento su tre. Il "bene" più rubato in
assoluto sembrerebbe essere il tempo lavorativo: oltre l’87% degli intervistati
(un campione di 500 lavoratori statunitensi) ammette di arrivare in ritardo e di
falsificare l’orario di ingresso e anche la navigazione in Internet sul luogo di
lavoro per scopi non professionali risulterebbe in rapida ascesa.
Tra le motivazioni più
frequentemente addotte dai responsabili dei furti vi è l’invidia nei confronti
del proprio datore di lavoro e il desiderio di vendicarsi per un trattamento
economico giudicato inadeguato. Sempre secondo questa agenzia investigativa il
"ladro perfetto" si nasconderebbe proprio tra i lavoratori ideali rendendo
quindi molto difficile una sua identificazione preventiva.
I trucchi per
smascherare anche il ladro più astuto? Mantenere uno stretto controllo sulla
contabilità, controllare la regolarità delle spedizioni a clienti e fornitori e
disciplinare severamente, all’interno del regolamento aziendale, anche la voce
"furti